Mario Bertoni ha scritto su Alias un ricordo di Mario Lavagetto. Per scaricare il testo, cliccare qui.
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Il testo e nient’altro: Lavagetto al vaglio di logici paradossi

Carlo Boccadoro, Bach e Prince. Vite parallele

È da oggi in libreria, pubblicato da Einaudi Stile Libero, il nuovo libro di Carlo Boccadoro: Bach e Prince. Vite parallele.
Carlo Boccadoro ha anche scritto la prefazione alla nuova edizione dei romanzi di Francesco Biamonti, L'angelo di Avrigue-Vento largo-Attesa sul mare, di recente pubblicata da Einaudi. Per leggere il testo di Boccadoro, cliccare qui.
Un tempo senza storia di Adriano Prosperi

Sono apparse varie recensioni di Un tempo senza storia di Adriano Prosperi:
- Massimo Firpo sul Sole 24 Ore. Per scaricare il PDF, cliccare qui.
- Paolo Di Stefano su Sette, Corriere della sera. PDF.
- Gianni Cuperlo su Domani. PDF.
Massimo Recalcati su Pianura di Marco Belpoliti

Su La Repubblica di oggi, Massimo Recalcati ha recensito Pianura di Marco Belpoliti.
Per scaricare il PDF dell'articolo, cliccare qui.
Il lato sinistro di Adriano Prosperi

Mauvais Livres Edizioni pubblicherà a breve Il lato sinistro di Adriano Proseri, una raccolta di scritti risalenti a varie occasioni e rimasti per lo più inediti o confinati in sedi appartate. Si tratta di riflessioni e contributi su questioni e autori diversi: la storia della morte, la festa del Primo Maggio, forme e vittime dell’intolleranza, la “peste” manzoniana. Li legano sentimenti e ricordi personali, come nello scritto sui conflitti religiosi e sociali intorno alla festa del Primo Maggio. Sono frutti minori di una vocazione allo studio della storia che ha animato la generazione dei nati sotto il fascismo e cresciuti nel secondo dopoguerra, spinti allo studio della storia da una volontà di riscatto e di giustizia sociale imparata dai protagonisti della resistenza al fascismo come Antonio Gramsci e Marc Bloch.
L'autore è stato intervistato da Culturificio.
"Il mio titolo si riferisce sia all’orientamento sociale e politico delle mie testimonianze dove esprimo idee coerenti con le mie origini contadine e maturate con la mia educazione e successiva testimonianza pubblica, sia ai temi, alcuni dei quali erano un tempo dei tabù: il legame dei vivi coi morti, per esempio, che si è rivelato un fattore fondamentale di strutturazione della vita sociale ma anche della formazione della personalità. La via sinistra è una negatività necessaria per la vita".
Un tempo senza storia di Adriano Prosperi

Sarà pubblicato il 19 gennaio 2021 il nuovo libro di Adriano Prosperi, Un tempo senza storia.
«Si moltiplicano i segnali d'allarme sulla perdita di memoria collettiva e di ignoranza della nostra storia. Nella realtà italiana di oggi c'è un passato che sembra dimenticato. E il peso dell'oblio è qui forse piú forte che altrove. Ma che cosa significa liberarsi dal peso del passato?»
Questo libro è, al medesimo tempo, un'apologia della storia e uno sguardo preoccupato sulla società dell'oblio in cui viviamo. Una società dove la storia, come disciplina, è vituperata e marginalizzata. E dove dimenticare il passato è un fenomeno connesso alla scomparsa del futuro nella prospettiva delle nuove generazioni, mentre le rinascenti mitologie nazistoidi si legano all'odio nei confronti di chi viene «da fuori». E tuttavia l'offuscarsi della coscienza e della conoscenza storica sembra passare quasi inavvertito. Per cercare di capire come siamo arrivati a questo punto, e per superare questa indifferenza sul tema, Adriano Prosperi propone qui una riflessione sul ruolo della memoria e della storia nella nostra tradizione.
Davide Sisto su The MIT Press Reader, in Spagna e in Cile
The MIT Press Reader ha pubblicato un articolo di Davide Sisto intitolato Chatting With the Dead. L'articolo è stato tradotto da una rivista cilena, El Tractor, ed è stato oggetto di riflessione su una rivista spagnola, Alma, Corazón, Vida.
Davide Sisto sulla Los Angeles Review of Books

Online Afterlives, edizione inglese di La morte si fa social di Davide Sisto è stata recensito dalla Los Angeles Review of Books.
"There were some 50 million dead Facebook users as of June 2019, and the number of dead users is projected to exceed the number of living ones before too long; with each passing day, the platform is turning inexorably into a giant ghost ship. The burgeoning market for “digital end of life planning” services — with companies such as DeadSocial offering to help you sort out your “digital legacy” — reflects a growing acknowledgment that the bureaucracy of online life needs tending to in advance of IRL death. Davide Sisto, a philosopher and thanatologist at the University of Turin, has written a fascinating book on death and the internet, now translated into English by Bonnie Mcclellan-Broussard as Online Afterlives: Immortality, Memory, and Grief in Digital Culture."
Ginzburg e Prosperi: la pazienza del ricercatore

Doppiozero ha pubblicato una recensione di Giochi di pazienza di Carlo Ginzburg e Adriano Prosperi scritta da Giacomo Micheletti.
"A pensarci, specie per chi incolpevolmente appartenga alla cosiddetta net generation, fa quasi un certo effetto, ma fino a non molti anni fa il mestiere della ricerca erudita si svolgeva ancora e interamente per vie “analogiche”: lontano era lo sfruttamento intensivo di quello sterminato, fluttuante archivio digitale che sarebbe diventato il motore di ricerca Google (compresa, evidentemente, la biblioteca in continua espansione di Google Books), e la minima curiosità, il minimo spunto d’indagine implicavano la consultazione “in presenza” di volumi, cataloghi, schedari ecc.
Da quell’età (proiettata in un passato quasi remoto dalle attuali circostanze pandemiche) giunge il provocante esperimento di Giochi di pazienza (Einaudi 1975), resoconto di un seminario condotto dagli storici Carlo Ginzburg e Adriano Prosperi presso l’Università di Bologna nell’anno accademico 1971-1972, e che l’editore Quodlibet ha recentemente accolto nel piano di riedizione di una parte dell’opera del primo."
Andrea Pomella: Indulgenza

Andrea Pomella su Doppiozero riflette sull'Indulgenza.
"In una famosa scena del film Io e Annie di Woody Allen, il comico televisivo newyorkese Alvy Singer è in coda all’ingresso del cinema con Annie Hall, la ragazza interpretata da Diane Keaton con cui ha una relazione. Mentre i due discutono dei loro problemi di coppia, Alvy è disturbato dalle chiacchiere di un uomo in fila dietro di loro. Nel doppiaggio italiano l’uomo dice: “Ho visto l’ultimo di Fellini nei giorni scorsi, non è uno dei suoi migliori. È mancante di strutture coesive, si ha la sensazione che non sia del tutto sicuro di quello che vuole dire. Oddio, io l’ho sempre definito essenzialmente un grande tecnico del cinema. D’accordo, La strada era un buon, grandissimo film…”. Alvy si lamenta: “Io sento che mi sta per venire un colpo”. “Beh, smetti di ascoltarlo”, gli suggerisce Annie. “Smetti di ascoltarlo? Mi strilla le sue opinioni nelle orecchie!”. L’uomo nella fila riprende il suo estenuante monologo: “Mettiamo ad esempio in Giulietta degli spiriti, o nel Satyricon, io lo trovo incredibilmente… indulgente. Veramente, uno degli autori più indulgenti”. “La parola chiave è indulgente”, puntualizza uno scocciatissimo Alvy."